Gastrostomia e digiunostomia nei bambini: indicazioni cliniche

La nutrizione enterale attraverso la gastrostomia consente spesso un miglioramento dello stato nutrizionale del bambino con handicap neuromotorio.

Nella gestione clinica del bambino fragile, gli obiettivi su cui concentrarsi sono principalmente spasticità e distonia, gestione del dolore, disturbi del sonno, alterazioni ossee, deglutizione e nutrizione.

Tra le patologie correlate, la disfagia in particolare è presente fino all’80% dei bambini con disturbi dello sviluppo neuromotorio, e le linee guida ESPGHAN raccomandano di considerare questa malattia in tutti i pazienti con problemi neurologici, anche in assenza di evidenti sintomi clinici, indicando i criteri di valutazione.

Esami e diagnostica strumentale, linee guida sull’utilizzo della gastrostomia e della gastrodigiunostomia, nutrizione artificiale e terapie compensatorie: nel seguente slide kit un approfondimento del Prof. Romano, che riassume i punti principali della questione e fornisce alcune utili indicazioni cliniche.

 

Prof. Claudio Romano
UOSD di Gastroenterologia Pediatrica e Fibrosi Cistica - Università di Messina

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