Algoritmo nutrizionale per il paziente anziano

Per poter stabilire la dieta più adeguata per un anziano definito "fragile", il suo stato di salute deve essere valutato periodicamente.

In situazioni di fragilità, va controllato in particolare lo stato nutrizionale e la presenza o meno di disfagia, per mezzo degli appositi test (MNA ed EAT10).
La dieta dell'anziano fragile - cioè molto vulnerabile per perdita delle capacità di adattamento allo stress, presenza di malattie croniche, dimagrimento involontario e ridotta forza muscolare -, richiede una particolare attenzione.
Valutazioni periodiche possono essere effettuate utilizzando il test MNA (Mini Nutritional Assessment) e il test EAT10 (Eating Assessment Tool). Questi test validati possono essere compilati in modo semplice e veloce direttamente dal paziente e/o caregiver, o da personale sanitario.

Tramite i risultati dei questionari, il medico di famiglia, o un altro specialista,  potrà valutare il rischio di malnutrizione e di eventuali disturbi della deglutizione.

American Dietetic Association (ADA), 2009

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Il seguente schema riassuntivo tratto dalle Linee Guida dell'American Dietetic Association (ADA) fornisce delle raccomandazioni nutrizionali in caso di paziente anziano fragile che permettono di stabilire poi se il paziente necessita di una dieta normale o modificata. 

Algoritmo nutrizionale paziente fragile

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MNA