Open Menu
icone
Longevità e Mobilità

Sarcopenia e longevità consapevole: perché intervenire presto fa la differenza negli over 65

Obiettivo:

  • favorire continuità di lettura dalla newsletter al portale,
  • rinforzare il posizionamento scientifico di Meritene®,
  • mantenere una narrazione divulgativa e autorevole, orientata al


image1

Una condizione frequente e clinicamente rilevante

La sarcopenia è oggi riconosciuta come una vera e propria condizione patologica legata all’età, caratterizzata da una progressiva perdita di massa, forza e funzione muscolare.

Secondo la definizione dell’European Working Group on Sarcopenia in Older People (EWGSOP2), la riduzione della forza è il primo segnale clinico e deve essere considerata un campanello d’allarme per un intervento immediato.

I dati epidemiologici confermano la sua alta prevalenza:

  • colpisce dal 10 al 30% degli anziani che vivono in comunità,
  • supera il 30–35% nei pazienti ospedalizzati,
  • e può raggiungere oltre il 60% nelle strutture residenziali.

Lo studio GLISTEN ha inoltre evidenziato che circa il 15% dei pazienti non sarcopenici all’ingresso in ospedale sviluppa sarcopenia alla dimissione, dimostrando quanto rapidamente possa insorgere in assenza di un adeguato supporto nutrizionale.

Individuare precocemente per migliorare gli outcome clinici

La sarcopenia non è un semplice effetto dell’invecchiamento: è un fattore predittivo indipendente di outcome clinici sfavorevoli.

Le evidenze scientifiche mostrano che è associata a:

  • rischio di disabilità fino a 3 volte superiore,
  • incremento della mortalità del 50–90%,
  • aumento delle riospedalizzazioni e della durata della degenza.

In ambito chirurgico e interventistico (es. TAVI, chirurgia oncologica), la sarcopenia comporta:

  • maggiore incidenza di infezioni post-operatorie (fino a +4,4 volte),
  • ritardo nel recupero funzionale,
  • peggioramento della sopravvivenza a medio-lungo termine.

Intervenire precocemente permette di preservare autonomia, funzione e qualità della vita.

Nutrizione e sarcopenia: un legame diretto e modificabile

Alla base della sarcopenia agiscono più fattori, ma uno in particolare è modificabile: la malnutrizione proteico-energetica
Negli anziani si osservano frequentemente:

  • riduzione dell’introito alimentare,
  • resistenza anabolica del muscolo,
  • infiammazione cronica di basso grado,
  • e aumento del catabolismo proteico.

La letteratura scientifica conferma la forte associazione tra malnutrizione e sarcopenia, anche in soggetti apparentemente in buono stato di salute. 
In questi casi, la sola alimentazione spontanea non copre i fabbisogni proteici, rendendo necessaria una integrazione mirata.

Integrazione proteica: un approccio evidence-based

Le linee guida internazionali indicano che, nel paziente anziano:

  • il fabbisogno proteico è più elevato rispetto all’adulto giovane;
  • un adeguato apporto di proteine stimola la sintesi muscolare e contrasta la perdita di forza;
  • la supplementazione è raccomandata quando la dieta risulta insufficiente.

Numerosi studi clinici dimostrano che la supplementazione proteica di qualità:

  • riduce la perdita di massa e forza muscolare,
  • favorisce il recupero funzionale,
  • migliora gli outcome clinici quando introdotta precocemente e mantenuta nel tempo.

Meritene®: la risposta nutrizionale mirata al paziente fragile

Nel contesto della longevità consapevole, Meritene® di Nestlé Health Science rappresenta una soluzione nutrizionale clinicamente pensata per:

  • garantire un elevato apporto proteico di alta qualità,
  • offrire un profilo nutrizionale bilanciato, adatto al paziente anziano,
  • favorire aderenza e continuità terapeutica, grazie a ottima tollerabilità e palatabilità.

L’impiego precoce di Meritene® consente al clinico di prevenire e contrastare la sarcopenia, migliorando forza, funzione e qualità della vita nei soggetti over 65.

Il ruolo del Medico di Medicina Generale

Come sottolineato durante il 42° Congresso Nazionale SIMG, il Medico di Medicina Generale è la prima linea nella gestione della sarcopenia. 
È in una posizione chiave per:

  • identificare precocemente la perdita di forza (es. test handgrip),
  • valutare lo stato nutrizionale,
  • integrare la nutrizione clinica nel piano di cura.

L’intervento nutrizionale precoce, come emerso durante la sessione “Dall’alimentazione alla nutrizione per il supporto alla longevità consapevole”, è associato a:

  • migliori outcome funzionali,
  • riduzione delle complicanze,
  • recupero post-operatorio più rapido,
  • e mantenimento dell’autonomia.

Conclusione

La sarcopenia è una condizione progressiva ma non inevitabile. 
Le evidenze cliniche indicano che:

  • deve essere individuata precocemente,
  • va gestita attivamente con un piano nutrizionale mirato,
  • e che l’integrazione proteica rappresenta una strategia efficace per contrastarla.

In un modello di longevità consapevole, la nutrizione clinica – e soluzioni come Meritene® – diventano strumenti fondamentali per preservare salute, funzione e qualità della vita negli anziani fragili.

Referenze:

  1. Tarantino G, Sinatti G, Citro V, Santini SJ, Balsano C. Sarcopenia, a condition shared by various diseases: can we alleviate or delay the progression? Intern Emerg Med. 2023 Oct;18(7):1887-1895. doi: 10.1007/s11739-023-03339-z. Epub 2023 Jul 25. PMID: 37490203; PMCID: PMC10543607.
  2. CONGRESSO SIGG: https://www.sigg.it/assets/congressi/64-congresso-nazionale-sigg/slide/34_Abete.pdf
  3. Rivista SIMG; Tecla Mastronuzzi; Dalla malnutrizione proteico-calorica alla sarcopenia e viceversa Dalla malnutrizione 32 (01): 36-38
  4. Rivista SIMG, Approccio clinico ragionato all’osteosarcopenia: il ruolo del mmg nella gestione delle Comorbilità 32 (05):42-46.

Approfondisci nella sezione dedicata: Longevità e Mobilità 
https://www.nutritionalacademy.it/aree-terapeutiche/longevita-e-mobilita