Il problema disfagia nelle cure primarie

La disfagia è una condizione clinica in costante aumento e con un elevato impatto sociale, sanitario ed economico.

Gli specialisti Carlo Rasetti, Tecla Mastronuzzi ed Enzo Ubaldi sottolineano l’importanza dell’uso su vasta scala di semplici test di screening per evidenziare i casi a rischio, nell’ambito delle cure primarie.
In questo articolo, pubblicato sulla rivista della SIMG, si prende in esame l’impatto clinico e sociale della disfagia, analizzano i dati forniti dalla Società Italiana di Medicina Generale e delle Cure Primarie. Vengono, inoltre, definite quali sono le principali patologie che possono causare la disfagia oro-faringea e quella esofagea, e quali i rischi potenziali per la salute del paziente.
Gli Autori mettono in evidenza l’alta prevalenza della disfagia nella popolazione anziana, problema che peggiora ancor più le condizioni di salute di soggetti, in genere caratterizzati da elevata comorbidità e conseguente polifarmacia. 
Questa dato rende ancora più determinante stabilire e condividere un preciso approccio diagnostico, che possa essere facilmente utilizzato in primis dai medici di famiglia, ma anche da internisti, infermieri e altri specialisti a livello ospedaliero, per arrivare a una diagnosi precoce di disfagia in tutti a pazienti over-65 con problemi di deglutizione .

 

Carlo Rasetti, Tecla Mastronuzzi ed Enzo Ubaldi

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Il problema disfagia nelle cure primarie - prima parte

Carlo Rasetti

Specialista in Medicina Interna e Responsabile del Progetto Nutrizione Dipartimento Medicina AV5 Marche

Tecla Mastronuzzi e Enzo Ubaldi

Società Italiana di Medicina Generale e delle Cure Primarie

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Per gentile concessione di Pacini Editore Medicina

 

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