La gestione quotidiana del paziente disfagico

Una schematizzazione utile al paziente e al caregiver per riconoscere e ricreare le consistenze dei cibi, insieme ad alcuni consigli di assistenza all’alimentazione.

I cibi sono in genere solidi o liquidi, ma esistono anche molte “gradazioni” intermedie. 

Quando indichi al tuo paziente la consistenza che devono avere gli alimenti da inserire nella tua dieta, sei sicuro che sappia esattamente cosa intendi e come deve fare ottenerla?

Una consistenza inadeguata può compromettere la sicurezza dei pasti, ed è quindi fondamentale non commettere errori per alimentarsi senza ansia e preoccupazioni.

Per questo, è necessario che il paziente faccia riferimento a definizioni precise e inequivocabili.

Di seguito una schematizzazione indicativa, realizzata dal Dott. Spadola Bisetti (Specialista in Foniatria, Audiologia e Otorinolaringoiatria), che puoi proporre come riferimento pratico al tuo paziente, o a chi lo assiste, per misurare la consistenza dei cibi e ricrearla con semplicità.

 

 

Dott. Massimo Spadola Bisetti
Specialista in Foniatria, Audiologia ed Otorinolaringoiatria

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