L’importanza della gestione globale della nutrizione nelle neoplasie del tratto gastro-enterico superiore

Il caso del tumore esofageo e del giunto esofago-gastrico.

Il deficit nutrizionale è una evenienza frequente nei pazienti oncologici, arrivando a percentuali medie del 40%, fino a toccare punte del 70-80% per i pazienti affetti da neoplasie del tratto gastro-enterico superiore. Nei pazienti affetti da tumore dell’esofago, del giunto esofago-gastrico e dello stomaco, quando venga proposto un trattamento combinato radio-chemioterapico, ai problemi nutrizionali derivanti dal tumore primitivo, si aggiungono quelli derivanti dalla terapia e dagli effetti collaterali del trattamento, comprendenti mucosite ed esofagite, alterazioni del gusto, della masticazione, della deglutizione, nausea e vomito, anoressia. Il riconoscimento precoce di queste problematiche e l’implementazione di programmi di supporto nutrizionale precoci, è fondamentale per garantire la compliance dei pazienti al trattamento e l’intensità globale adeguata del pacchetto terapeutico.

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Prof. Pierfrancesco Franco
Medico Chirurgo, Specialista in Radioterapia.
Dottore di Ricerca in Scienze Biomediche ed Oncologia.
Professore Associato presso il Dipartimento di Oncologia, Università di Torino - AOU Città della Salute e della Scienza, Torino

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