L’importanza della gestione globale della nutrizione nelle neoplasie del tratto gastro-enterico superiore

Il caso dell’adenocarcinoma dell’esofago.

Il tumore esofageo ad istotipo adenocarcinoma rappresenta un’entità clinica sempre più frequente dal punto di vista epidemiologico nei paesi occidentali, in rapporto alle abitudini alimentari ed alla prevalenza crescente della malattia da reflusso esofageo e dell’esofago di Barrett.

Dal punto di vista oncologico, questo tipo di neoplasia si giova spesso di un approccio terapeutico multimodale, che include radioterapia, chemioterapia e chirurgia. In questo contesto, risulta fondamentale un approccio a tutto tondo al paziente per garantire le più alte probabilità di guarigione, insieme ad un ridotto impatto delle terapie sulla qualità di vita e sulla funzione d’organo.

Cruciale in questo senso è - pertanto - un approccio globale alla nutrizione che coniughi un’erogazione accurata della radioterapia secondo le più recenti innovazioni tecnologiche, un’integrazione appropriata con la chemioterapia e la chirurgia, insieme ad uno studio approfondito delle condizioni generali, delle eventuali fragilità e comorbidità del paziente ed una valutazione accurata delle sue esigenze nutrizionali.
Questo caso clinico illustra efficacemente il tipo di approccio clinico descritto.

Guarda di seguito la videopresentazione del Prof. Franco, oppure scarica l'infografica.

Prof. Pierfrancesco Franco
Medico Chirurgo, Specialista in Radioterapia.
Dottore di Ricerca in Scienze Biomediche ed Oncologia.
Professore Associato presso il Dipartimento di Oncologia, Università di Torino - AOU Città della Salute e della Scienza, Torino.

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