Studio IMPATOX: il ruolo della supplementazione nutrizionale immunodulante nel paziente con tumore a livello testa-collo

Il Dott. Paolo Bossi illustra un recentissimo trial clinico multicentrico in cui si evidenzia l’attività dell’immunomodulante nei pazienti sottoposti a trattamento radiochemioterapico.

L’effetto collaterale più frequente della chemio-radioterapia adiuvante nei tumori squamocellulari testa collo è la mucosite, che nel 55% dei pazienti raggiunge il grado 3, tale da richiedere in molti casi la sospensione o la riduzione del trattamento. Il trattamento della mucosite è solo sintomatico, l’eziopatogenesi è infiammatoria e scatenata dallo stress ossidativo. I protocolli di prevenzione sono limitati alla corretta igiene del cavo orale, ma non ci sono interventi con forte evidenza scientifica e dal grande impatto clinico che possano prevenire lo sviluppo di questo effetto collaterale.
Lo studio presentato di seguito dal Dott. Paolo Bossi, è stato avviato alla luce dei risultati promettenti del trial analogo di fase II che ha mostrato una attività dell’immunomodulante sulla mucosite indotta da chemio-radioterapia.
L’obiettivo primario dello studio era dimostrare una riduzione del tasso di mucosite severa nei pazienti che assumevano l’immunomodulante. Obiettivi secondari erano la tolleranza, la compliance, la riduzione di dose, il ritardo della chemioterapia e la sopravvivenza. 
Quali sono e come vanno interpretati i risultati?

 

 

Dott. Paolo Bossi
Oncologia Medica Spedali Civili di Brescia

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