VIDEO - L’immunonutrizione come potenziatore delle terapie antineoplastiche

Intervista al Prof. Franco Roviello, Direttore UOC Chirurgia Oncologica AOU Senese, e al Dott. Riccardo Caccialanza, Direttore UOC Dietetica e Nutrizione Clinica - Fondazione IRCCS Policlinico San Matteo (PV).

Nuove evidenze scientifiche dimostrano che l’immunonutrizione orale – grazie all’azione antinfiammatoria sinergica di arginina, acidi grassi omega-3 e nucleotidi -, modula il microambiente tumorale svolgendo un’azione protettiva nei confronti dei marker infiammatori alla base dello sviluppo tumorale. 

Esiste, infatti, un legame diretto tra tumore e infiammazione, confermato dallo studio pilota prospettico guidato dal Prof. Franco Roviello dell’Università di Siena - pubblicato sulla rivista scientifica “Clinical Nutrition ESPEN” e intitolato “Immunonutrizione orale pre-operatoria nei pazienti oncologici chirurgici gastrointestinali: come il microambiente tumorale può essere modificato”. 

Nella prima parte dell’intervista, il Prof. Roviello ci spiegherà gli obiettivi dello studio e come i risultati abbiano evidenziato i benefici dell’immunonutrizione nell’attivazione del sistema immunitario, modulando così il microambiente tumorale, sia nel recupero post-operatorio dei pazienti sia durante il trattamento oncologico.

Nella seconda parte, il Dott. Riccardo Caccialanza, nutrizionista del Policlinico San Matteo di Pavia, ci parla dell’importanza della presa in carico precoce del paziente oncologico e di come l’intervento nutrizionale tempestivo con immunonutrienti, risulti utile nel medio-lungo termine per portare ai migliori risultati clinici, riducendo il periodo di degenza e i costi sanitari, con un rapporto costi-benefici assolutamente vantaggioso.

 

Contenuto riservato agli utenti registrati.