Estratto in italiano delle Linee Guida ESPGHAN 2017

Linee guida della Società Europea di Gastroenterologia, Epatologia e Nutrizione Pediatrica su valutazione e trattamento delle complicanze gastrointestinali e nutrizionali nei bambini con handicap neuromotorio.

Sono più di 100.000 i bambini affetti da paralisi cerebrale (PC) in Europa con una percentuale di sopravvivenza verso l’età adulta che raggiunge circa il 90% per cui oltre 400.000 adulti con handicap neuromotorio sono stimati nei prossimi 10 anni. 
I bambini con danno neurologico (NI) presentano disordini gastrointestinali (GI) che dovrebbero essere presi in considerazione nella valutazione dello stato nutrizionale, infatti il danno neurologico può incidere negativamente sull’apparato gastrointestinale, in particolare sulla funzionalità motoria orale e sulla motilità. La Società Europea di Gastroenterologia, Epatologia e Nutrizione, in assenza di un approccio sistematico per il trattamento di bambini con danno neurologico, ha definito, attraverso un gruppo di lavoro internazionale di pediatri e gastroenterologi pediatri, una consensus o linea guida di pratica clinica “evidence based”, per la gestione dei disordini gastrointestinali e nutrizionali del bambino con handicap neuromotorio.

La malnutrizione ed i sintomi gastrointestinali sono comuni in bambini con handicap neuromotorio. È possibile identificare precocemente il bambino a rischio di malnutrizione calorico-proteica prevenendo le possibili complicanze ed i deficit di micronutrienti. La patologia gastroenterologica associata al ritardo psicomotorio è complessa e necessita spesso di trattamento di tipo chirurgico.

 

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L’identificazione precoce dei disturbi della deglutizione e delle difficoltà ad assumere i liquidi rappresentano una tappa fondamentale per identificare il bambino a rischio. Inoltre sono presenti fattori non-nutrizionali che possono influenzare la crescita, l’intake calorico ed il metabolismo basale costituiti dalla ricorrenza delle infezioni respiratorie, la stipsi ed il reflusso gastroesofageo.
La valutazione nutrizionale, il calcolo del fabbisogno calorico e del metabolismo basale, l’indicazione ad avvio di programmi di nutrizione artificiale devono rappresentare aspetti importanti del bagaglio culturale del pediatra moderno e non essere di pertinenza esclusiva dello specialista.
Le linee guida ESPGHAN pubblicate nel 2017 rappresentano un momento di sintesi delle migliori evidenze presenti in letteratura supportate anche dall’esperienza del Panel di specialisti che hanno contribuito alla loro stesura.

Metodi

La metodologia utilizzata dal Working Group (WG) ESPGHAN ha previsto la formulazione di domande cliniche relative alla valutazione e al trattamento dei disturbi GI e nutrizionali nei bambini con NI. Sono state formulate 31 domande cliniche sulle seguenti tematiche:

  • valutazione dello stato nutrizionale
  • calcolo del fabbisogno nutrizionale
  • identificazione della malnutrizione
  • gestione della nutrizione artificiale
  • inquadramento delle patologie gastrointestinali
  • modalità di nutrizione artificiale (enterale e gastrostomia/digiunostomia percutanea)
  • indicazioni alla chirurgia digestiva

L’utilizzo del Granding of Recommendations Assessment, Development and Evaluation ha permesso la valutazione dei risultati e le raccomandazioni sono state discusse e definite nel corso di 2 consensus meeting.

Il livello e la qualità delle prove sono stati valutati in base al sistema di classificazione dell’Oxford Centre for Evidence-Based Medicine e il sistema GRADE.

Cosa sappiamo

  • I bambini con problemi neurologici hanno problemi di deglutizione e di alimentazione.
  • Uno stato nutrizionale alterato è conseguente ad un insufficiente apporto calorico.
  • Le infezioni delle vie respiratorie con rischio di broncoaspirazione ed il reflusso gastroesofageo rappresentano fattori coadiuvanti.
  • Gli obiettivi della gestione nutrizionale includono un miglioramento della qualità di vita del bambino e della sua famiglia.

Cosa c’è di nuovo

  • Sono state sviluppate diverse strategie nutrizionali e di intervento sulla gestione delle capacità motorie orali.
  • Nei bambini con ritardo di crescita è utile un approccio multidisciplinare.
  • La nutrizione attraverso gastrostomia riduce il rischio di broncoaspirazione ma potrebbe aggravare il reflusso gastroesofageo.
  • Non è ancora completamente chiarita l’utilità della chirurgia antireflusso in aggiunta alla gastrostomia.
     

Romano C, et al. European Society for Paediatric Gastroenterology, Hepatology and Nutrition Guidelines for the Evaluation and Treatment of Gastrointestinal and Nutritional Complications in Children With Neurological Impairment J Pediatr Gastroenterol Nutr. 2017; 65(2): 242-264

 

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