La terapia enzimatica: componenti base e utilizzo clinico

L’obiettivo delle seguenti slide è di condividere con la figura medico/sanitaria alcune informazioni di base sulla terapia enzimatica per ottimizzarne il suo utilizzo in ambito clinico.

Dopo molti decenni di studi per valutare l’efficacia terapeutica dei flavonoidi e degli enzimi proteolitici vegetali e animali – come bromelina, tripsina e rutina -, sono attualmente considerati i componenti cardine della terapia enzimatica sistemica e le ricerche scientifiche per verificare meccanismo d’azione e campi di applicazione. 

Le evidenze scientifiche supportano la capacità di questi enzimi nella moderazione dell’infiammazione e nella riduzione dell’edema, ma non solo. 

Sebbene questi siano i due processi chiave dell’integratore alimentare a base di enzimi e flavonoidi, i suoi effetti potrebbero espandersi in altri numerosi ambiti. 

Grazie ai loro effetti collaterali estremamente ridotti, all’azione antinfiammatoria simile agli antinfiammatori non steroidei e alle proprietà antiossidanti e antiedemigene, la terapia enzimatica sistemica potrebbe essere sfruttata in modo trasversale nel concetto di benessere e prevenzione.

Per questo motivo, recenti studi hanno preso in esame come suoi campi di applicazione il trattamento dei traumi sportivi, dell’infiammazione di basso grado e  per accelerare i tempi di recupero post intervento anche in campo oncologico. 
Di seguito un breve slide kit sull'argomento, scaricabile in PDF. 
Per ulteriori approfondimenti, invece, leggi la presentazione del Dott. Allegri: "La terapia enzimatica nell'infiammazione"