Terapia enzimatica nell’infiammazione

Le evidenze scientifiche riportano come la terapia enzimatica possa essere utilizzata in diversi ambiti medico/sanitari, non solo con l’obiettivo curativo ma anche preventivo.

Le evidenze scientifiche riportano come la terapia enzimatica possa essere utilizzata, non solo con l’obiettivo curativo ma anche preventivo, in diversi ambiti medico/sanitari:

  • osteoarticolare
  • neurologico
  • oncologico
  • odontoiatrico
  • reumatologico
  • urologico
  • sportivo (dolore cronico, post-operatorio, post traumatico

La Terapia Enzimatica trova inoltre il suo impiego nella prevenzione e benessere con formulazioni specifiche.

Le formulazioni prevedono l’utilizzo di enzimi proteolitici di origine vegetale e animale (tripsina, chimotripsina, bromelina e papaina), associati a flavonoidi (quercetina e rutina).

A causa della diversa specificità delle relazioni e del pH ottimale richiesto dalle idrolasi proteolitiche, lo spettro d'azione della combinazione è più ampio di quello di un singolo enzima. 

Studi in vitro e in vivo riportano diverse azioni a carico degli enzimi proteolitici e dei flavonoidi (figura) che possono essere ricondotte al profilo di efficacia della terapia enzimatica.

Il Dott. Davide Allegri analizza la questione nel seguente slide kit.

 

Davide Allegri
Consulente Scientifico

Contenuto riservato agli utenti registrati.

Current View